L’ingresso ai musei nazionali inglesi resterà gratuito per tutti, compresi i turisti stranieri. Il Governo britannico ha confermato il mantenimento dell’attuale sistema di accesso, escludendo l’ipotesi di introdurre un biglietto per i visitatori internazionali.
La possibilità di differenziare l’accesso tra residenti e turisti era emersa nei mesi scorsi nell’ambito della revisione dell’Arts Council England, alimentando il dibattito sul finanziamento delle principali istituzioni culturali del Paese.
La decisione arriva insieme a un nuovo piano di investimenti nel settore. Il fondo “Arts Everywhere” prevede risorse complessive per 1,5 miliardi di sterline, circa 1,75 miliardi di euro.
Di queste, 760 milioni di sterline sono destinate ai musei, mentre 600 milioni finanzieranno infrastrutture e interventi di manutenzione nelle istituzioni nazionali e nelle organizzazioni culturali sostenute dal Department for Digital, Culture, Media and Sport.
Altri 160 milioni saranno destinati ai musei locali e regionali. Sono inoltre previsti il Museum Estates and Development Fund, rivolto in particolare agli interventi di manutenzione, e il programma Museum Transformation, finanziato con 13,6 milioni di sterline per favorire modelli di gestione economicamente più sostenibili. Il Governo punta anche ad aumentare la circolazione delle collezioni e la condivisione delle competenze tra le grandi istituzioni nazionali e i musei presenti nelle diverse aree del Regno Unito.
Il comparto rappresenta una voce significativa anche per l’economia e il turismo britannici. I musei nazionali generano oltre un miliardo di sterline all’anno e sette delle dieci istituzioni museali più visitate del Regno Unito appartengono al sistema nazionale. Nel 2025 il Natural History Museum ha registrato 7,1 milioni di visitatori, mentre il British Museum ne ha accolti 6,4 milioni.
Secondo le valutazioni dell’esecutivo, l’introduzione di un biglietto per i visitatori provenienti dall’estero avrebbe potuto avere conseguenze differenti sulle singole istituzioni e incidere anche sull’affluenza complessiva. Il Governo lavorerà ora con l’Arts Council England e con gli operatori culturali alla definizione di una strategia di lungo periodo per il sistema museale britannico.
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